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Diffusione delle piccole-medie aziende di moda e le scuole di estetica in Italia

Scuole di estetica in Italia

In Italia, il tema della moda e quello della ricerca della bellezza estetica stanno diventando sempre più richiesti e diffusi. Si va ogni giorno alla ricerca di qualcosa che migliori il nostro aspetto, che ci renda più belli o semplicemente più attraenti o ricchi di fascino, e ne sono la prova anche le tante piccole-medie aziende di moda e le scuole di estetica che si stanno diffondendo a macchia d’olio nel nostro paese e che offrono sempre più numerosi corsi, come ad esempio i corsi di annacademy.

La diffusione delle piccole-medie aziende di moda e le scuole di estetica in Italia è la prova del fatto che, al giorno d’oggi, siamo sempre più concentrati sull’aspetto esteriore, sulla ricerca della perfezione, sul gusto estetico: molte donne preferirebbero rinunciare a qualunque cosa, ma ad un trucco permanente, o ad un trattamento di ricostruzione unghie in gel è sempre più difficile rinunciare soprattutto in un periodo storico in cui si tende a conferire una notevole importanza a questo genere di trattamenti.

Aziende di modaCome un rapporto causa-effetto, la continua ricerca verso un aspetto esteriore sempre più apprezzabile ha in qualche modo reso possibile la diffusione di piccole-medie aziende di moda ed anche di scuole di estetica che, nel nostro paese, offrono a molte persone la possibilità di interfacciarsi con un settore in notevole crescita.

Si tratta di un settore in crescita perché al giorno d’oggi la ricerca del bello è una delle caratteristiche più importanti di una donna: si calcola che in media almeno una volta al mese una donna si rechi presso un centro estetico per trattamenti ordinari (sopracciglia, baffetti, ceretta), ed anche per trattamenti che nel corso degli ultimi anni stanno avendo un sempre maggiore successo.

Scuole di estetica in ItaliaDa qualche anno, poi, si sta diffondendo sempre di più la cultura dei trattamenti estetici sulle unghie, che esulano dal semplice trattamento di manicure: la ricostruzione unghie in gel – che prevede l’uso di gel indurente sotto i raggi di lampada UV – è infatti sempre più richiesta, per diversi aspetti. Il primo riguarda la comodità di avere le unghie sempre in ordine, evitando che lo smalto si sbecchi o che l’unghia si rompa al primo colpo; il secondo è la possibilità di allungare le unghie, sia artificiosamente (utilizzando le classiche unghie finte) sia in maniera meno artificiosa. Infatti, pochi sanno che le unghie trattate con il gel si allungano senza rompersi, e questo è un grande vantaggio per chi ha unghie cortissime o per chi soffre di onicofagia.

Le scuole di estetica in Italia sono tantissime: insieme alle piccole-medie aziende di moda, in cui si creano quasi artigianalmente i capi d’abbigliamento, esse rappresentano un fenomeno molto interessante che indica la trasformazione della cultura nel settore della bellezza che negli ultimi anni sta attraversando il nostro paese.

Stando a queste importanti premesse, è abbastanza facile comprendere che questo fenomeno potrebbe contribuire notevolmente a cambiare molti aspetti lavorativi: infatti, la diffusione di scuole di estetica potrebbe aumentare il numero di professionisti nel settore, e garantire, quindi, maggiori prospettive di lavoro.

 

Published: 23 luglio 2015

Piccole-medie imprese in Italia

PMI

Le piccole-medie imprese in Italia rappresentano una realtà molto interessante ed anche abbastanza diversa rispetto alle classiche imprese di grandezza più importante. Chiamate anche PMI, queste impese sono delle vere e proprie aziende che però hanno delle dimensioni abbastanza limitate, sia dal punto di vista occupazionale, sia sotto il profilo finanziario ed economico (ed anche sotto il profilo della loro gestione).

Infatti, per questo motivo, lo Stato e la Regione a cui esse fanno riferimento mette spesso in atto delle politiche di sostegno: per queste piccole o medie imprese è anche alquanto complicato riuscire ad ottenere dei capitali, e di conseguenza esse hanno anche delle diverse politiche di tipo gestionale.

PMILe differenze tra le piccole e medie imprese e le grandi imprese sono diverse: da un lato, vi è una diversa disponibilità di capitali (motivo per cui Regioni e Stato molto spesso cercano di sostenere e di supportare queste imprese); dall’altro lato, l’organizzazione stessa dell’impresa è molto diversa anche a livello gestionale ed economico.

Ma quali sono le caratteristiche delle piccole-medie imprese in Italia?

Se negli Stati Uniti, per esempio, non vi è una vera e propria definizione di PMI, in Italia (conseguentemente alle scelte europee) ci sono invece delle regole e dei requisiti molto importanti che riguardano questo tipo di imprese.

In sostanza,  le medie imprese rispondono a questi requisiti:

  • Sono dotate di un numero di dipendenti inferiore a 250;
  • Hanno un fatturato annuo che non supera i 40 milioni di euro (o bilancio che non supera i 25 milioni di euro);
  • I capitali non sono detenuti per il 25% da una o più imprese che rispondano alle caratteristiche delle PMI.

Per quel che invece riguarda le piccole imprese, esse rispondono ai seguenti requisiti:

  • Sono dotate di un numero di dipendenti inferiore a 50;
  • Hanno un fatturato annuo che non spera i 7 milioni di euro (o bilancio che non supera i 5 milioni di euro);
  • Anche in questo caso, i capitali (o diritti di voto) non appartengono per il 25% ad una sola o più piccole imprese.

Perché un’impresa venga considerata come appartenente, appunto, alla classica PMI, è importante che tutti i requisiti indicati vengano ugualmente rispettati: l’uno non può escludere l’altro e, qualora ciò avvenisse, la definizione di piccola o media impresa andrebbe a cadere.

Piccole-medie imprese in ItaliaPer quel che concerne il possibile rapporto tra le piccole e medie imprese e le grandi imprese o le classiche multinazionali, è bene ricordare che esso varia molto a seconda del paese e della nazione: in Italia, per esempio, vi sono molte imprese che rispondono a questi requisiti e questo sostanzialmente rappresenta un fattore di debolezza. Infatti, la maggiore presenza di PMI indica, secondo gli esperti, delle implicazioni importanti dal punto di vista economico, perché stabilisce una minore stabilità dal punto di vista economico e finanziario.

In ogni caso, sempre ed in ogni paese le piccole e medie imprese devono affrontare problemi di concorrenza da parte delle grandi aziende: questo è un grosso problema, che non deve essere sottovalutato e per il quale molto spesso si dispone di politiche di supporto per aiutare queste piccole aziende a mantenere la loro vitalità nell’assetto economico.

Published: 30 giugno 2015

Il 2015 vede l’avvento di un nuovo tipo di libero professionista: il life coach. Cos’è e in cosa si differenzia dallo psicologo

Life coaching

Quando si parla di life coach si fa ovviamente riferimento ad un tipo di professionista importante nel delicato settore del benessere e miglioramento individuale: il life coach è infatti un esperto nel campo del miglioramento personale, sotto diversi aspetti che abbracciano un po’ tutti i settori della vita, dall’amore agli affari, dal personale al professionale.

Questa professione si sta affermando lentamente, ma in ogni caso con una certa costanza e continuità: pensiamo ad esempio al fatto che nel 2015 sono molti di più i coach che operano nel settore del miglioramento della vita di una persona, e che sono anche molte di più le persone che si affidano a questo tipo di professionalità.

Ma life coach e psicologo sono la stessa cosa?

CoachingMolto spesso si tende a fare una certa confusione: il life coach è una figura relativamente nuova in Italia, che solo da qualche anno si sta affacciando nel settore del supporto al miglioramento del benessere individuale e personale, ma anche professionale di una persona. Si tratta di una figura che si differenzia molto da quella dello psicologo, dello psicoterapeuta o comunque del ‘medico’ esperto in risoluzione di conflitti, di traumi e di problemi spesso ‘interni’ alla persona, ed è bene sottolineare questa differenza per evitare confusioni di sorta.

Il Life coaching è però un settore molto importante e delicato allo stesso tempo: poiché questa disciplina è poco conosciuta, si teme (o si crede) che fare riferimento ad una figura professionale di questo tipo possa essere in qualche modo problematico per la persona che si rivolge ad un life coach. Problematico perché, a differenza dello psicologo, per esempio, il life coach non ha delle vere e proprie basi, ovvero non ha degli studi regolamentati, non ha un obbligo all’iscrizione ad un albo professionale, e non ha alcun percorso formativo obbligatorio.

In sostanza, secondo molti, il life coach potrebbe essere visto come un ciarlatano che ruba i tuoi soldi con la promessa di migliorare la tua vita. Tuttavia, facendo affidamento su una figura professionale ed anche seria ed onesta, si scopre che tra le varie indicazioni del life coaching non vi è affatto la guarigione psichica o fisica di un problema o il superamento di un grave trauma: l’esperto in miglioramento della vita e del modo in cui ci si approccia ad essa non ha alcun potere né alcuna volontà di sostituire lo psicologo e lo psicoterapeuta, che comunque lavorano in un ambito molto differente, che è quello della psiche e della personalità più profonda.

Il life coaching è una disciplina che si focalizza sugli aspetti della vita che possono essere considerati come ottimi spunti per migliorarsi, per prendere atto e consapevolezza dei propri errori, ed eventualmente per cambiare il proprio stile di vita: e lo fa non con degli strumenti psicologici o ampiamente legati alla psicoterapia, ma semplicemente con delle regole e con dei suggerimenti che aiutano la mente ad allenarsi verso un miglioramento della propria posizione sulla vita e sulle sue regole.

L’approccio con il life coaching è molto differente da quello effettuato con lo psicologo: se in questo secondo caso si è pienamente consapevoli del fatto che lo psicologo dovrà aiutare a ‘curare’ un problema presente, il life coach parte dal presupposto che non c’è alcun trauma o problema da curare, ma semplicemente una volontà del ‘paziente’ di raddrizzare la rotta della sua vita. Attraverso esercizi, non solo parole: questa è una grande e sostanziale differenza tra lo psicologo ed il life coach.

Qual è il pensiero degli psicologi in merito a questa disciplina?

Le situazioni che si profilano all’orizzonte sono sostanzialmente due: la prima è quella di essere interessati o comunque attratti da un mondo (quello del miglioramento personale) che nulla toglie alla professione dello psicologo o dello psicoterapeuta, al contrario.

Molti psicologi sono infatti sempre più interessati a scoprire quali sono le tendenze del life coaching e quali, ovviamente, gli esercizi ed i lavori che possono essere effettuati in questo ambito: vi è quindi una sorta di incontro con il life coaching, che per molti psicologi è molto produttivo.

Dall’altra parte, vi sono anche molti psicologi che non credono alla nuova figura professionale e che si basano sul fatto che il life coach non ha degli studi precisi, ma semplicemente delle definizioni di base da cui partire: anzi, questa parte di psicoterapeuti o psicologi crede addirittura che si tratti di una ‘sedicente professione’, ed i coach vengono visti come usurpatori di un loro territorio.

Ma cosa fa il life coaching?

In ogni caso, come è noto, il life coaching si sta molto apprezzando in Italia (mentre in paesi stranieri, come ad esempio gli Stati Uniti, esso è già molto noto ed apprezzato).

Life coachingGli ambiti in cui lavora la figura del life coach sono: personale ed individuale, rapporto di coppia, business ed affari. In ognuno di questi ambiti questa figura funge da allenatore personale, offre degli interessanti spunti e delle vere e proprie chiavi di miglioramento, e garantisce anche un approccio diverso alla vita ed ai problemi della vita.

Il coaching, tuttavia, non assume una funzione di ‘cura’ di disturbi o problemi psicologici, ma è orientato allo sviluppo del talento personale, allo scopo di far emergere le potenzialità delle persone in diversi ambiti.

Miglioramento, quindi, dal punto di vista personale: tra i vari ambiti, si ricorda per esempio la possibilità di miglioramento del proprio stile di vita e delle proprie abitudini, la risoluzione di debolezze e conflitti, il miglioramento della propria autostima.

Miglioramento dal punto di vista delle relazioni interpersonali: grazie ad un life coach è possibile migliorare il proprio rapporto con gli altri, attraverso degli esercizi mirati a rendere più fruttuoso il rapporto con il proprio partner, ma anche con i propri amici, con la famiglia. In questo caso si parla, per esempio, di coaching di coppia (o love coaching) e di family coaching o allenamento al miglioramento della vita familiare.

Miglioramento dal punto di vista dell’approccio lavorativo: il business coaching, che si rivela molto utile per le aziende e le imprese, che possono trarne importanti benefici anche dal punto di vista dei loro profitti.

Published: 30 giugno 2015